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{{larger|''SUL LAGHETTO DI ARQUÀ''}}
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Sul laghetto di Arquà (cannuccè integre
Gli fan cintura e trepidanti pioppi),
Secure da le reti e da gli schioppi,
Pispole, capinere e cingallegre

Cinguettan quanto è il di ; ma se le negre
Ombre sgombrano il ciel, par che si addoppi
La gioia di lor vita, e suonan scoppi
Gai di trilli e un frullar, d'ale allegre.

Spesso scendea giù pe' sentieri molli
Esso il Petrarca, e qui si assise e tacque.
A udir del santo suo la voce acerba.

Ahi, con sospiri ei videva altre acque
Nel memoro pensiero ed altri colli!
E aperto il libro gli sfuggia su l'erba.

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